Esperto: Gabriele Matteo
(Filastrocca inventata dagli allievi)
Per una scorpacciata di…pancotto
Bimbi, accorrete a mangiare il pancotto!
Lo papperemo con gusto in un botto;
pieno di chèciap e di patatine,
lèccati già le manine!
I tre cacciatori
C'erano una volta tre cacciatori. Due erano nudi e il terzo non aveva vestiti.
Questi tre cacciatori avevano tre fucili.
Due erano scarichi e il terzo non aveva pallottole.
Un giorno si alzarono presto per andare a cacciare, e camminarono a lungo, avanti, avanti, avanti, finché non giunsero un po' più che lontano, anzi, più lontano ancora.
Appena arrivati spararono contro tre lepri in un boschetto.
Due le mancarono e la terza scappò via.
Presero la terza, quella ch'era scappata, e la misero sotto il mantello di quello che non aveva vestiti.
E allora dissero:
“Polvere e cartucce! Cosa useremo per arrostire questa lepre che ci è scappata?
I cacciatori se ne andarono in giro per trovare qualcosa per arrostire la lepre che era scappata. Camminarono a lungo, avanti, avanti, avanti ancora, finché non giunsero un po’ più che lontano, anzi più lontano ancora. E quando furono giunti videro una casa e questa casa non aveva pareti, né porte, né finestre, né camino: assolutamente nulla.
I tre cacciatori bussarono tre volte al cancello.
“Toc…toc, toc...toc, toc…toc
Una voce venne dalla casetta.
I tre cacciatori risposero:
“Potete prestarci una padella o una pentola? Dobbiamo cucinare una lepre che ci è scappata!”
“Perché no? Posso prestarvela. Anzi, se volete, ve ne dò tre: due sono piene di buchi e la terza non ha fondo”.
I tre cacciatori presero la padella senza fondo e vi misero dentro la lepre che era scappata e cominciarono a cucinarla.
Ma prima che la lepre fosse arrostita cadde nel buco e la stona è finita.
(Da Enciclopedia della fiaba, Editori Riuniti)