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Progetto Sicurezza
Anno scolastico 2008/2009

Scuola dell'Infanzia

“Il fuoco e i suoi pericoli”

“Un progetto per stimolare i bambini a divenire responsabili delle proprie azioni rendendoli consapevoli dell’esistenza dei pericoli e della conseguente necessità di adottare comportamenti adeguati.”

PREMESSA
Oggi la scuola è sempre più chiamata a sviluppare un progetto educativo nel quale la componente preventiva abbia una funzione primaria e l’educazione alla sicurezza divenga quindi un aspetto fondamentale della programmazione educativa.
L’educazione alla sicurezza consente ai/alle bambini/bambine non solo di conoscere e rispettare le regole in favore della personale qualità della vita, ma anche di condividerle all’interno della comunità in cui vivono, in favore della qualità della vita di tutti.

MOTIVAZIONE
Nel regno degli animali, l’uomo è l’unica creatura del pianeta che ha scoperto il fuoco e ha imparato a non fuggire davanti ad esso, ma anzi lo ha addomesticato.
Il fuoco è nato con la Terra circa 200.000 e 400.000 milioni di anni fa, pertanto esiste sin da quando esiste il mondo. Ma non si sa quanto tempo ci sia voluto perché l’uomo imparasse a non temerlo e ad utilizzarlo per propri scopi.
In una cava di pietra in un distretto di Pechino, in Cina, i paleontologi (cioè gli studiosi dei fossili) hanno rinvenuto i resti di un focolare con le ossa carbonizzate di un animale accanto a quelle di un nostro antenato, denominato appunto “uomo di Pechino”; non è chiaro se questo individuo  avesse imparato ad accendere il fuoco o se lo avesse trasportato in quel luogo da un altro in cui si era sviluppato (es. il magma incandescente di un’eruzione vulcanica) ma quello che si può sostenere con certezza è che la presenza di tali resti carbonizzati suggerisce che in tale occasione il fuoco fu utilizzato per cucinare.
Da allora ad oggi molte cose sono cambiate, ma per l’uomo il fuoco è rimasto comunque l’irrinunciabile amico di sempre, tanto che  è proprio
merito del suo impiego intelligente se si sono potute raggiungere le attuali  condizioni di sviluppo.
Nella vita di tutti i giorni impieghiamo il fuoco per le stesse necessità per
cui veniva impiegato nelle società primitive, anche se in modo radicalmente diverso:
con il fuoco scaldiamo e cuciniamo;
lavoriamo il vetro e il metallo;
realizziamo automobili e aerei.
Anche nelle nostre case sono presenti elementi capaci di generare fuoco e calore: ad esempio i fornelli della cucina e l’impianto di riscaldamento, proprio per questa sua diffusione il fuoco deve essere impiegato correttamente e in sicurezza.
All’interno del percorso di crescita dei/delle bambini/bambine dai 3 ai 6 anni, la scuola ha il compito di educare alla sicurezza informando e facendo conoscere ad ogni individuo, piccolo o grande che sia, cosa può e deve fare.
E’ fondamentale infatti accompagnare i /le bambini/bambine a riflettere per scoprire comportamenti prudenti o pericolosi e soprattutto per osservare alcune semplici regole, come  l’attenzione e la prudenza che, insieme alla capacità di pre-vedere le conseguenze di un’azione prima ancora di cominciarla, possono aiutare a evitare molti pericoli.
A scuola le azioni legate alla sicurezza passano attraverso  il rispetto delle indicazioni vigenti. Il Testo Unico 81/08 in tema di prevenzione e di
sicurezza fornisce tutte le informazioni, anche attraverso periodiche prove di evacuazione, per imparare le regole e assumere comportamenti corretti, che non siano quindi fonte di rischio e di pericolo né per sé né per gli altri.
L’EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA si trasforma così in PROGETTO DI VITA.
Il personaggio simbolico che accompagnerà le attività svolte dai/dalle bambini/bambine di 3, 4 e 5 anni è “Folletto Fiammetto”. Esso li guiderà nel percorso di studio del Fuoco e di prevenzione degli incendi. Tali attività saranno documentate attraverso un linguaggio grafico-pittorico e saranno illustrate in un cartellone che potrà essere visionato dai genitori.

ANALISI DEL CONTESTO
La promozione del progetto nasce dal bisogno di “ potenziare e disciplinare quei tratti della personalità che caratterizzano naturalmente il comportamento dei bambini” in caso di incendi, come sottolineano le RACCOMANDAZIONI.

FINALITA’
Promuovere la conoscenza del fuoco, acquisendo la consapevolezza dell’importanza dell’ elemento e favorendone  comportamenti corretti e responsabili nella prevenzione del rischio.

O.G.P.E.(Obiettivi Generali del Processo Formativo)
I/le bambini/e formulano le grandi domande esistenziali e sul mondo, cominciano a riflettere sul senso e sul valore morale delle loro azioni, prendono coscienza della propria identità, scoprono le diversità e apprendono le prime regole necessarie alla vita sociale.

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
IL SE’ E L’ALTRO (le grandi domande, il senso morale,il vivere insieme)
-Riflette, si confronta discute con gli adulti e con gli altri bambini, si rende conto che esistono punti di vista diversi e sa tenerne conto.
-E’ consapevole delle differenze e sa averne rispetto. Ascolta gli altri e dà spiegazioni del proprio comportamento e del proprio punto di vista.

IL CORPO E IL MOVIMENTO (identità, autonomia e salute)
-Controlla la forza del corpo, valuta il rischio e si coordina con gli altri.
-Esercita le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo.

LINGUAGGI, CREATIVITA’, ESPRESSIONE (gestualità, arte, musica, multiculturalità)
-Comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente.
-Inventa storie e esprime attraverso diverse forme di rappresentazione e drammatizzazione.
-Si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative e sa utilizzare diverse tecniche espressive.
-Esplora i materiali che ha a disposizione e li utilizza con creatività.

I DISCORSI E LE PAROLE (comunicazione, lingua, cultura)
Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie, dialoga, discute, chiede spiegazioni e spiega, usa il linguaggio per progettare le attività e per definire le regole.
Sviluppa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli apprendimenti compiuti nei diversi campi di esperienza.

LA CONOSCENZA DEL MONDO (ordine, misura, spazio, natura)
-Riferisce eventi del passato recente dimostrando consapevolezza della loro collocazione temporale; -Formula correttamente riflessioni e considerazioni relative al futuro immediato e prossimo;
-Coglie le trasformazioninaturali;
-Prova interesse per gli artefatti tecnologici, li esplora e sa scoprirne funzioni e possibili usi;
-È curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi, spiegazioni, soluzioni e azioni;

OBIETTIVI FORMATIVI
Il/la bambino/a:
-acquisisce atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, di fiducia nelle proprie capacità, di motivazione -al passaggio dalla curiosità alla ricerca;
-riconosce le dipendenze esistenti ed operanti nella concretezza del suo ambiente naturale e sociale di vita;
-comprende, interpreta, rielabora e comunica conoscenze ed abilità relative al contesto.

METODOLOGIA
La metodologia che si propone si baserà sulla capacità di ascolto del bambino, cercando di creare un contesto adeguato alla realtà mentale e relazionale in modo che l’ascolto risulti produttivo.
Pertanto sarà necessario creare uno spazio laboratoriale dove poter osservare la realtà naturale ed i suoi elementi attraverso la manipolazione, al fine di scoprire le caratteristiche di oggetti e materiali in situazione di sicurezza.

ATTIVITA’ E CONTENUTI
-Racconto del “Folletto Fiammetto”;
-conversazione guidata con domande stimolo;
-rappresentazione grafico-pittoriche e costruttive del racconto;
-memorizzazione di filastrocche e canti per potenziare la capacità mnemonica dei bambini;
-costruzione di “Folletto Fiammetto” con tecniche diverse;
-giochi guidati, mimici e gestuali;
-esperimenti con il fuoco( la candela accesa, spegnere il fuoco con il soffio, il mangiafuoco, il -mangiafuoco spegne la fiamma, il fuoco trasforma, il calore scioglie e modella, il calore allarga e -restringe, il fuoco è pericoloso, il fuoco è vita, il sole e i pianeti);
-scoprire il fuoco attraverso i sensi;
-prove periodiche di evacuazione.

COORDINATORE E RESPONSABILE DEL PROGETTO
La responsabile del progetto incontrerà periodicamente le colleghe per discutere e pianificare le attività; informare il dirigente scolastico sull’andamento generale; coordinare i laboratori previsti; predisporre gli incontri con i genitori per l’organizzazione della manifestazione prevista dal progetto e compilare la scheda finanziaria.

RISORSE OCCORRENTI
Umane e professionali
-insegnanti;
-collaboratori scolastici;
-genitori.

Strutturali
Sezioni, laboratori, angoli strutturati, salone, giardino, punti di raccolta.

Finanziarie
-Materiale di supporto e di facile consumo;
-Ore aggiuntive ai docenti per l’organizzazione e la documentazione del progetto.

MODALITA’ DI INFORMAZIONE
Il progetto sarà inserito nel POF d’istituto e presentato ai genitori, medianti i consigli di intersezione, dove verrà delineato loro il percorso e chiesta la necessaria collaborazione.

DOCUMENTAZIONE
Produzione di cartelloni, di disegni realizzati dai/dalle bambini/bambine,  realizzazione dell’ opuscolo di “UFOTTO LEPROTTO” ( rappresentazione grafica delle norme di comportamento in caso d’incendio), floppy, videocassette e CD.

SCANSIONE TEMPORALE
Il progetto si svolgerà da marzo a giugno.

MODALITA’ DI OSSERVAZIONE E VERIFICA
La verifica sarà effettuata col metodo ricerca-azione basata sull’osservazione dei risultati raggiunti. Le competenze e le abilità maturate da ciascun bambino, durante le esperienze vissute all’interno del progetto, verranno raccolte su griglie appositamente predisposte.
L’unità di lavoro si conclude osservando e valutando se i/le bambini/bambine hanno raggiunto le competenze attese.

INDICATORI DI OSSERVAZIONE DELLE
COMPETENZE RAGGIUNTE

Conosce la storia del fuoco;

 SI        NO         

percepisce la fiamma come sviluppo;

 SI        NO

ascolta storie e filastrocche legate al fuoco;

 SI        NO

manipola materiali vari rispettando i comandi dati;

 SI        NO

acquisisce comportamenti corretti riferiti ad un
uso appropriato del fuoco;

 SI        NO

manipola con cautela materiali e oggetti pericolosi
senza, però, mostrare un atteggiamento di paura;

 SI        NO

riconosce situazioni che possono essere fonte di
pericolo;

 SI        NO

riconosce nel proprio e nell’altrui comportamento
fonti di potenziale pericolo;

 SI        NO

definisce il concetto di pericolo;

 SI        NO

conosce i locali presenti nell’edificio scolastico;

 SI        NO

individua la forma geometrica che rappresenta il
pericolo;

 SI        NO

individua i suoni che richiamano una situazione di
pericolo;

 SI        NO

assume gli opportuni comportamenti per prevenire
ed evitare situazioni di pericolo;

 SI        NO

conosce i motivi per cui si fanno le esercitazioni di
evacuazione della scuola.

 SI        NO

PRODOTTO FINALE
L’unità di lavoro terminerà con una manifestazione nella piazza del paese. Tutte le norme di comportamento interiorizzate dai bambini si trasformeranno in percorsi guidati con situazioni di pericolo e giochi sicuri.

Referente del progetto
Maria Francesca Frattarolo