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SCUOLA PRIMARIA
PROGETTO EDUCAZIONE AMBIENTALE
"CHE ARIA TIRA"
Anno Scolastico 2008 - 09

PREMESSA
La scuola, come ente educativo e formativo, ha l’importante compito di indirizzare gli alunni verso scelte e comportamenti a favore dell’ambiente, creando così le basi di una cittadinanza attiva e responsabile.
Al fine di migliorare le nostre condizioni di vita continuiamo ad avvicinare i bambini alla scoperta dell’ambiente per imparare a conoscere e a rispettare le cose che ci circondano, a capire il loro valore e la loro importanza, e a scoprire le cause e gli effetti che le azioni di noi uomini possono provocare nel degrado dell’ambiente. Ed è per questo che anche quest’anno continuiamo  il percorso intrapreso tre anni fa, considerando come tema portante l’elemento ARIA.
MOTIVAZIONE
L’idea fondante del progetto nasce dall’esigenza di sviluppare fin dalla prima infanzia processi sempre più ampi di attenzione e responsabi­lizzazione nei confronti dell’ambiente. E’  infatti fondamentale far comprendere precocemente gli effetti che i nostri stili di vita producono sull’ambiente in modo da intervenire positivamente sulla formazione ed interiorizzazione di micro e macro comportamenti adeguati. Il progetto si propone quindi di porre le basi per la promozione, da maturare nel corso degli anni, di un comportamento critico e propositivo verso il proprio contesto ambientale. Lo sviluppo della capacità di osservazione dell’ambiente e degli elementi naturali consente di sviluppare anche le basi per la formazione di un metodo scientifico, in quanto i bambini vengono abituati a riflettere e formulare semplici ipotesi relative alle esperienze vissute.
L’aria è senz’altro tra gli elementi, quello che per la sua incorporeità ed immaterialità, sfugge alla coscienza e alla conoscenza del bambino, che ha bisogno, invece, di una costante aderenza con il tangibile, il concreto, il manipolabile.
Il progetto, pertanto, tenendo conto di questa particolarità, prende avvio da situazioni di gioco e di drammatizzazione dove l’aria è protagonista, per poi passare gradualmente allo studio dell’elemento, per completare infine con i problemi legati all’inquinamento.
In particolare sarà compito della scuola far vivere l’ARIA come dono prezioso da scoprire prima e custodire dopo, in una specie di caccia al tesoro alla ricerca di ciò che favorisce o impedisce il vivere sano.

FINALITA’

  • Riflettere sull’importanza vitale dell’aria e sul nostro comportamento;
  • prendere coscienza, tramite esperienze anche di gioco, dell’aria e della sua  importanza per i viventi, compresi noi stessi;
  • conoscere il problema dell’inquinamento atmosferico e delle azioni fatte per  controllarlo.
UNITA’ DI LAVORO
OBIETTIVI di apprendimento

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE

  • Rispettare gli altri.
  • Darsi regole di azione.
  • Comprendere l’importanza che il binomio UOMO-NATURA ha per la vita umana.
  • Rappresentare il corpo in modo strutturato.
  • Muoversi spontaneamente e in modo guidato, da soli e in gruppo, esprimendosi in base a suoni, musica, indicazioni ecc.
  • Dosare la forza del soffio.
  • Imparare a controllare  l’inspirazione e l’espirazione.
  • Comunicare, esprimere emozioni, raccontare sfruttando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente.
  • Esprimere attraverso la pittura e utilizzare diverse  tecniche espressive.

Il sé e l’altro

  • Sviluppa il senso dell’identità;
  • Sa di avere una storia personale e familiare;
  • Riflette, si confronta, discute con gli adulti e bambini.
  • Sa seguire regole di comportamento e assumersi responsabilità.

Il corpo e il movimento

  • Prova piacere nel movimento e in  diverse forme di attività,stare in equilibrio,coordinarsi in giochi individuali);
  • Conosce le diverse parti del corpo e le rappresenta;
  • Controlla la forza del corpo, valuta il rischio, si coordina con gli altri.

Linguaggi, creatività, espressione

  • Comunica, esprime emozioni, racconta;
  • Si esprime attraverso il disegno,la pittura e le altre attività manipolative;
  • Ricostruisce le fasi più significative per comunicare quanto realizzato.
  • Ascoltare e comprendere racconti letti.
  • Descrivere le proprie esperienze.
  • Comprendere che l’aria è parte integrante di un ecosistema.

I discorsi e le parole

  • Sviluppa fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare le proprie emozioni;
  • Racconta, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie;
  • Sviluppa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli apprendimenti compiuti nei diversi campi d’esperienza;
  • Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura.
  • Sviluppare curiosità e interesse a “scoprire”, e a “esplorare” la realtà circostante.
  • Conoscere e individuare le caratteristiche dell’elemento ARIA, per poi passare,dalla fase dell’osservazione, a quella della formulazione di ipotesi e previsioni.
  • Progettare strategie opportune per difendere l’aria.

La conoscenza del mondo

  • E’ curioso, esplorativo,pone domande,discute,confronta ipotesi, spiegazioni, soluzioni e azioni;
  • Utilizza un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni o le esperienze;
  • Osserva i fenomeni naturali e gli organismi viventi sulla base di criteri o ipotesi, con attenzione e sistematicità.

MEDIATORE DIDATTICO

Ad accompagnarci durante il percorso sarà un personaggio di nome  “Flepy”, un strano animale nella funzione di mediatore e di integratore. La presenza di un personaggio integratore di sfondo consentirà, di dare una visione unitaria al progetto, di far acquisire al bambino strategie di apprendimento, di mantenere viva la motivazione integrando momenti affettivi e cognitivi, di vivere in un’atmosfera fantastica che consentirà, di sviluppare la creatività e condurrà i bambini, a scoprire alcuni elementi naturali e a riflettere sull’importanza di salvaguardare l’ambiente.

Tutte le attività  che verranno proposte saranno sviluppate sulla base dei campi d’esperienza e si favorirà un approccio metodologico per laboratori.

ATTIVITÀ
  • Alla scoperta delle caratteristiche dell’aria.
  • Giochi di tipo senso-percettivo ed emotivo.
  • Giochi per sperimentare la presenza dell’aria

Si possono organizzare diversi giochi utilizzando l’aria:

  • far soffiare i bambini su una figura ritagliata nella carta velina;
  • far soffiare con intensità diversa con una cannuccia dentro ad un recipiente pieno di acqua;
  • far fare delle bolle di sapone,;
  • costruire degli aquiloni, magari coinvolgendo qualche nonno, ed utilizzarli in giardino durante una giornata ventosa;
  • far gonfiare dei palloncini colorati ed organizzare dei giochi;
  • preparare delle girandole di cartoncino da lasciare sul davanzale;
  • preparare degli “scacciapensieri” sonori con conchiglie o grosse perline e legnetti da appendere sul davanzale.
  • In giardino sperimentiamo con l’aria alcune situazioni(uscire col vento, correre).
  • Giochiamo con l’aria calda e l’aria fredda.
  • Pesiamo l’aria.
  • L’aria per respirare:ascoltiamo il nostro respiro, sentiamo come l’aria entra ed esce dal nostro corpo.
  • Chi respira?
  • L’aria pulita /l’aria sporca(dove troviamo l’aria pulita e quella sporca?).
  • Cosa vuol dire aria inquinata.
  • L’aria nelle quattro stagioni.
  • Costruire oggetti e strumenti che producono aria e funzionano con l’aria (ventagli,nastri danzanti, aerei di carta, barchette ci carta, mongolfiere).
  • Discussioni guidate.
  • Attività grafico-pittoriche, manipolative e costruttive anche legate alle emozioni.
  • Attività musicale.
  • Festa dell’aria.

METODOLOGIA

Il gioco è, nell’età dell’infanzia, la principale modalità per sviluppare la cono­scenza del reale e del mondo circostante. Il gioco non coinvolge solo le capaci­tà cognitive di un soggetto ma anche le caratteristiche affettive e di personalità, le capacità linguistiche e le abilità senso-motorie. Il gioco consente al bambino di fare nuove esperienze e di confrontarsi con gli altri imparando a cooperare e a collaborare. La metodologia ludica usata nella scuola dell’infanzia in ogni proposta didattica favorisce dunque la motivazione e la curiosità dei bambini nei confronti delle esperienze svolte.

LE SCELTE E GLI STRUMENTI DI VALUTAZIONE

Le osservazioni e la rilevazione dei dati relativi agli apprendimenti e ai comportamenti dei bambini utilizzano strumenti diversi(indicatori di osservazione, griglie di competenze, protocolli di osservazione) e puntano ad acquisire informazioni significative per la comprensione degli stili di apprendimento di ciascun bambino nei riguardi dell’ambiente.

INDICATORI DI
OSSERVAZIONE

Osserviamo la capacità dei bambini di:

  • osservare , fare ipotesi e previsioni;
  • osservare l’evidenza;
  • collegare fatti e situazioni;
  • interiorizzare i saperi appresi;
  • rappresentare verbalmente l’esperienza;
  • immaginare e costruire un modello;
  • rappresentare a livello grafico e verbale;
  • eseguire un compito rispettando le fasi di lavoro;
  • verbalizzare le sequenze di realizzazione;
  • utilizzare un linguaggio scientifico;
  • capire il funzionamento degli oggetti costruiti.

MODALITÀ DI DOCUMENTAZIONE

Le attività saranno documentate con cartelloni e foto.
Tutto il materiale sarà raccolto in fascicoli personali comprendenti:

  • gli elaborati dei bambini;
  • le interviste;
  • le registrazioni delle loro dichiarazioni;
  • le foto.

MATERIALI

Materiale di facile consumo , materiale strutturato e di recupero.

OPERATORI

  • Insegnanti di sezione;
  • Insegnante di sostegno;
  • Tutti i bambini della scuola;
  • Genitori.
SPAZI
  • Le attività vengono realizzate nella sezione, nel salone, nel giardino, durante le uscite didattiche.

AMBIENTI

Strutture interne alla scuola(sezioni, laboratori,angoli strutturati) e strutture esterne ma fruibili dalla scuola,risorse offerte dal territorio.

RUOLO DELL’INSEGNANTE

  • Predispone le situazioni-gioco;
  • Stimola a pensare, elaborare idee, formulare ipotesi;
  • Immagina soluzioni, descrivere dei fenomeni ponendo domande curiose ed aperte;
  • Fa esempi e ne richiede ai bambini;
  • Raccoglie e rilancia le verbalizzazioni dei bambini;
  • Stimola tutti a fare domande;
  • Non anticipa le conclusioni, cerca di far scaturire le “scoperte” dai singoli o dal gruppo;
  • Aiuta i bambini nella coerenza dei ragionamenti e nel trarre le conclusioni.

PERIODO

Gennaio-Maggio 2009

PRODOTTO FINALE

IL MOMENTO SIGNIFICATIVO E CONCLUSIVO DEL PROGETTO VEDRA’ LA REALIZZAZIONE E L’ESIBIZIONE DI  OGGETTI E STRUMENTI VARI, PER CAPIRE,VIVERE E PROVARE TANTE EMOZIONI LEGATE ALL’ARIA.                

 

Coordinatrice del progetto
Rosanna Mininno

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