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PROGETTO
D'ISTITUTO
Anno Scolastico 2007/08
PROGETTO EDUCAZIONE STRADALE: STRADA AMICA

PREMESSA
Le attività legate all’educazione stradale vengono inquadrate nell’educazione alla legalità, in quanto attività tese a favorire la crescita sociale e civile ed a sviluppare quel senso di responsabilità che spinge ad essere rispettosi e solidali con gli altri, nonché a vivere correttamente in società, aspetto fondamentale del più generale problema dell’educazione di cui è investita l’istruzione scolastica. Mai come oggi sentiamo così forte l'importanza di diffondere già in tenera età, , l'educazione alla sicurezza stradale, con la speranza di poter contribuire alla riduzione delle violazioni e soprattutto di tutelare il bene inestimabile di tante vite umane.
La vera sicurezza sulla strada dipende,infatti, in gran parte da una solida e precoce conoscenza e ancor più coscienza delle norme che regolano la circolazione stradale. Pertanto portare avanti il progetto di educazione stradale anche quest’anno scolastico significa rinnovare l’attenzione verso le tematiche della sicurezza stradale per far conoscere ai più piccoli, e approfondire e consolidare con i più grandi le più basilari norme di comportamento per "imparare a vivere la strada".
MOTIVAZIONE
L’educazione stradale nella scuola fa parte dell’insegnamento obbligatorio dell’art. 230 del nuovo codice della strada e dell’O.M 292 del 17-10-1994 del Ministero della Pubblica Istruzione. A distanza di tanti anni da allora, si sono succedute numerose e prescrittive iniziative per la divulgazione del saper vivere l’ambiente strada. Tutte loro, pur nel rigore giuridico, tecnico e psicologico della normativa, si sono poste di fronte al problema di rivolgersi ai bambini in modo giocoso, coinvolgente e multidisciplinare.
Inoltre, il bambino e’ particolarmente indifeso nei confronti della strada proprio per la sua natura particolare, caratterizzata da una parte da inesperienza e da incapacità di riconoscere e valutare il rischio, dall’altra da curiosità e impulsività. In linea con gli obiettivi specifici di apprendimento previsti dalla riforma, l’educazione stradale si pone come uno degli aspetti significativi per aiutare i bambini a vivere in sintonia con l’ambiente in modo che ciascuno possa muoversi con naturalezza tra degnali e segni convenzionali che occorre imparare a decodificare precocemente. La scuola dell’infanzia, quindi, ha, fra i suoi compiti, anche quello di avviare i bambini a diventare utenti sempre più sicuri e consapevoli del sistema stradale.
Ed e’ in questa prospettiva che l’educazione stradale acquista una funzione sempre più importante all’interno della progettazione della scuola dell’infanzia, perché:
- Sviluppa la sicurezza dei bambini nei riguardi della strada, aiutandoli a conoscere le regole e le figure di riferimento alle quali possono appoggiarsi in caso di necessità;
- Sollecita la conoscenza dei linguaggi non verbali tipici dei segnali stradali e delle insegne che hanno una rilevanza educativa considerevole;
- Mira ad un intervento educativo precoce e profondo, che faccia apprendere agli alunni come muoversi in maniera disciplinata e responsabile e nello stesso tempo, offre gli strumenti per muoversi in sicurezza lungo percorsi stabiliti e conosciuti.
I bambini della scuola dell’infanzia non sono in grado di camminare da soli, e’ vero, ma il fine e’ proprio quello di aiutarli nella conquista, sempre maggiore, dell’autonomia personale, perché siano in grado di far fronte a situazioni di emergenza.
ANALISI DEL CONTESTO E DEI BISOGNI
I bambini utilizzano la strada e i mezzi di trasporto quotidianamente e spesso non conoscono le norme relative ad un corretta circolazione.
Il progetto realizzato nell’ambito dell’educazione alla convivenza civile e’ rivolto ai bambini del primo, del secondo e del terzo livello dei tre plessi della scuola dell’infanzia.
INDICAZIONI NAZIONALI
il progetto darà : “RILIEVO AL FARE PRODUTTIVO ED ALLE ESPERIENZE DIRETTE DI CONTATTO CON LA NATURA, LE COSE, I MATERIALI L’AMBIENTE SOCIALE E LA CURIOSITA’ IN PERCORSI VIA VIA PIU’ ORDINATI ED ORGANIZZATI DI ESPLORAZIONE E DI RICERCA”.
FINALITA’
- AVVIARE IL BAMBINO/A AD UNA PRIMA CONOSCENZA DELLE FONDAMENTALI NORME CHE REGOLANO LA SICUREZZA STRADALE;
- FAR ACQUISIRE COMPORTAMENTI CORRETTI E RESPONSABILI;
- SVILUPPARE NEI BAMBINI UN CRESCENTE RISPETTO PER LA PROPRIA VITA E PER QUELLA DEGLI ALTRI.
OPERATIVITA’ E METODOLOGIA
L’approccio al tema dell’educazione stradale sarà finalizzato al coinvolgimento diretto dei bambini attraverso un percorso attivo e significativo, che consisterà nell’effettuare un’uscita per le vie del paese attraverso la quale i bambini,in maniera ludica e divertente,avranno la possibilità di osservare dal vero; e nello stesso tempo sarà favorita una più consapevole e autonoma costruzione e acquisizione di comportamenti corretti e, conseguentemente, un atteggiamento positivo nei confronti delle regole e della vita sociale.
Si prediligerà l’attività laboratoriale come luogo dove operare, come luogo di esperienze concrete, dove si produce conoscenza.
Il progetto, quindi, permetterà ai bambini di avere un primo interessante approccio con l'educazione stradale attraverso:
- laboratorio linguistico, espressivo e manipolativo (filastrocche, poesie e spiegazioni relative ai vari segnali e comportamenti stradali,giochi ed esperienze di metalinguaggio);
- laboratorio motorio, ludico e relazionale ( percorsi psicomotori, giochi di gruppo e guidati, rispetto delle regole, norme di comportamento e di relazione unanimemente condivisi);
- laboratori scientifici (formazione di insiemi con attività di raggruppamento e classificazione a seconda degli indicatori forma – colore e anche in base all’informazione che intendono dare obbligo-pericolo-divieto-informazione);
- laboratorio costruttivo, grafico e manipolativo(realizzazione di segnali mediante l’uso di materiali diversi,rappresentazione grafica di esperienze e comportamenti sulla strada).
COORDINATORE E RESPONSABILE DEL PROGETTO
Ha la funzione di incontrare periodicamente le colleghe per discutere, pianificare e valutare le attività del progetto in itinere. Informare il dirigente scolastico sull’andamento generale, per discutere di eventuali problemi. Coordinare i laboratori previsti. Compilare la scheda finanziaria, predisporre gli incontri con i genitori per l’organizzazione delle manifestazioni previste dal progetto. Contattare eventuali specialisti per consulenze tecniche.
RISORSE OCCORRENTI, RISORSE UMANE E PROFESSIONALI
Le risorse umane destinate all’attuazione del progetto saranno:
- Insegnanti
- Collaboratori scolastici
- Genitori
RISORSE STRUTTURALI
Strutture interne alla scuola (sezioni, laboratori,angoli strutturati) strutture esterne ma fruibili dalla scuola(cortile adeguatamente attrezzato, strada, palestra).
RISORSE FINANZIARIE
- Materiale di supporto e di facile consumo;
- Ore aggiuntive ai docenti per fase progettuale, organizzativa e di documentazione.
PROCEDURE E STRUMENTI DI OSSERVAZIONE DEI RISULTATI
Le verifiche e la valutazione del percorso formativo verranno svolte sia in itinere che alla conclusione delle attività, e si avvarranno di momenti di verifica grafico-operativa, di conversazioni collettive, allo scopo di rilevare l’apprendimento maturato sia in termini di conoscenze che di sviluppo di responsabilità individuali.
Progetto: EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA STRADALE
Periodo di realizzazione indicativo: 5 novembra - 21 dicembre 2007
UNITA’ DI APPRENDIMENTO:” STRADA AMICA”

Declinazione del PECUP
Identità: conoscenza di sé
Convivenza civile: il bambino si comporta a scuola,per strada, negli spazi pubblici, sui mezzi di trasporto, in modo da rispettare gli altri, comprendendo l’importanza di riconoscere codici e regolamenti stabiliti, e fare proprie le ragioni dei diritti, dei divieti e delle autorizzazioni che essi contengono.
Strumenti culturali:
il bambino:
-
osserva la realtà, per riconoscervi simboli, tabelle, grafici, semplici simulazioni
OGPF (Obiettivi Generali del Processo Formativo)
Indicazioni Nazionali: In relazione allo sviluppo delle competenze, la Scuola dell’Infanzia, impegna il bambino nella scoperta intenzionale ed organizzata della realtà di vita (in senso sociale, geografico, naturalistico, sociale e urbano).
ESPERIENZA
Sulla strada ci sono regole importanti che tutti devono rispettare per poter circolare tranquillamente senza danneggiare gli altri.
Storie simpatiche e divertenti, giochi rappresentativi uscite didattiche e situazioni di quotidianità forniranno il contesto motivante e lo spunto per accompagnare i bambini alla scoperta della strada, delle norme e regole di sicurezza.
O.S.A
il sé e l’altro ( campo socio-relazionale):
- Rafforzare l’autonomia, la stima di sé, l’identità.
- Rispettare e aiutare gli altri.
- Lavorare in gruppo, progettando insieme e imparando a valorizzare le collaborazioni.
Corpo, movimento, salute (campo psicomotorio):
- Muoversi con destrezza nello spazio circostante e nel gioco, prendendo coscienza della dominanza corporea e della lateralità.
Produzione e fruizione di messaggi (campo linguistico):
- Parlare, descrivere, raccontare,dialogare, con i grandi e i coetanei, lasciando trasparire fiducia nelle proprie capacità di espressione e comunicazione.
Produzione e fruizione di messaggi (campo espressivo):
- Elaborare congetture e codici personali in ordine alla lingua scritta.
- Disegnare, dipingere, modellare, dare forma e colore all’esperienza, con una varietà creativa di strumenti e materiali “ lasciando traccia di sé ”.
- Sperimentare diverse forme di espressione artistica del mondo interno ed esterno attraverso l’uso di un’ampia varietà di strumenti e materiali, anche multimediali.
Esplorare, conoscere e progettare (campo matematico):
- Contare oggetti, immagini, persone; aggiungere, togliere e valutare la quantità; ordinare e raggruppare per colore, forma, grandezza. ecc.
Esplorare, conoscere e progettare (campo scientifico):
- Adoperare lo schema investigativo del “chi, che cosa, quando, come, perché? Per risolvere problemi.
- Proporre ipotesi esplicative di problemi.
- Ricordare e ricostruire quello che si è visto.
OBIETTIVI FORMATIVI (Apprendimento unitario da promuovere)
Il bambino/a:
- Comprende le norme di comportamento per i pedoni, sul marciapiedi e nella carreggiata;
- Individua la funzione di alcuni spazi dell’ambiente esterno(es. marciapiede, strada);
- Sviluppa la percezione uditiva(i rumori della strada):attenzione ai rumori dei veicoli in avvicinamento;
- “Legge” e interpreta le funzioni dei segnali e delle insegne;
- Comprende il ruolo e i messaggi del semaforo;
- Conosce e identifica forme e colori;
- Rappresenta con simboli e linguaggi diversi le regole del comportamento stradale;
- Comprende e rispetta i diritti degli altri;
- Descrive percorsi stradali;
- Interpreta in modo corretto le segnalazione del vigile urbano;
- Analizza immagini per evidenziare i pericoli della strada.
STANDARD DI APPRENDIMENTO
Il bambino/a assume comportamenti sempre rispettosi nei riguardi degli altri, a scuola, per strada, negli spazi pubblici, sui mezzi di trasporto, nel quartiere.
ATTIVITA’ CONTENUTI E GIOCHI DEL PERCORSO DI APPRENDIMENTO
La strada è sicuramente il luogo più frequentato dai bambini,quello in cui l’esperienza è diretta e quotidiana, basti citare il percorso casa-scuola che fanno quotidianamente. La strada è il tema che sul piano didattico aiuta a potenziare quei tratti, come la curiosità, la spinta ad esplorare e capire,il gusto della scoperta, la motivazione a mettere alla prova il pensiero che già a tre anni caratterizza il comportamento dei bambini. Ma soprattutto ci offre l’occasione per porre le basi di una corretta educazione stradale e di un buon comportamento nel rispetto delle regole della viabilità.
Le attività didattiche di educazione stradale, pertanto, si baseranno su dimensioni operative e concrete e le conoscenze teoriche si tradurranno in comportamenti corretti e responsabili e in condotta fondata sui valori etico-sociali, senza mai trascurare le reali capacità dei bambini per favorire così sia una prima organizzazione delle loro esperienze, che la comprensione e l’interiorizzazione di semplici regole:
- Attività individuali di rielaborazione a livello grafico-pittorico; delle esperienze vissute giornalmente sulla strada;
- Uscita sul territorio, per uso pratico della segnaletica e delle indicazioni sulle norme di comportamento;
- Costruzione di semaforo, cartelli segnaletici, attrezzi del vigile (paletta, fischietto, auto, ecc.;
- Ascolto di testi narrativi sulla strada e sulla funzione di segnali stradali (La storia di Codicino, La storia del paese senza regole;
- Costruzione di plastici;
- Produzione di poesie e filastrocche.
CONTENUTI:
- IL PEDONE;
- IL SEMAFORO;
- IL VIGILE;
- I SEGNALI STRADALI;
- REGOLE E COMPORTAMENTI.
ORGANIZZAZIONE DI GIOCHI IN CUI VENGONO APPLICATE LE REGOLE DEL CODICE DELLA STRADA:
Vista l’età dei bambini saranno privilegiate situazioni-gioco come:
-
percorsi con uso di simboli e colori;
-
schede logiche con percorsi e labirinti,(puzzle del vigile e del semaforo);
-
giochi ed esercizi mirati alla conquista delle capacità senso-percettive, di orientamento e di organizzazione senso- temporale, in relazione ai comportamenti stradali;
-
gioco dell’oca (con le regole del codice stradale);
-
percorsi psicomotori: percorsi per migliorare l’equilibrio e la coordinazione;
-
giochi che stimolino il bambino a rilevare sfumature e particolari;
-
giochi che stimolino l’attenzione: racconto di storie nelle quali il bambino deve cogliere eventuali sbagli dei protagonisti e correggerli;
-
gioco del semaforo;
-
simulazioni di percorsi stradali con automobiline,
-
il gioco del bravo pedone;
-
giochi di imitazione del vigile.
MEZZI E STRUMENTI
segnali stradali, percorsi strutturati, blocchi logici, nastro per transennare, nastro adesivo colorato, materiale di facile consumo. Macchina fotografica,videocamera.
DOCUMENTAZIONE
Rappresentazione narrativa delle esperienze, corredata da materiale fotografico, CD e tutto il materiale creato e costruito dai bambini. Decalogo del buon pedone (rappresentazione grafica e didascalica del corretto comportamento del pedone sulla strada).
PRODOTTO FINALE
A conclusione dei laboratori tutte le regole “codificate” si trasformeranno in giochi, quiz, fumetti, filastrocche, opuscoli, (vademecum per i nostri bambini) e percorsi finali di verifica con cartelli, segnaletica, situazioni di pericolo e rispetto delle norme di comportamento, il tutto alla presenza di RAI EDUCATIONAL.
Concludendo l’unità di apprendimento osserviamo e valutiamo se il bambino ha maturato le competenze attese.
TRAGUARDI DI SVILUPPO
-Esplorare l’ambiente strada
-Conoscere e attivare comportamenti di educazione stradale
INDICATORI DI OSSERVAZIONE DELLE COMPETENZE RAGGIUNTE
Il bambino (I,II,III LIVELLO) (SI o NO)
- Esplorare, osservare e conoscere ambienti
- Esplorare e padroneggiare l’ambiente strada
- Riconoscere situazioni di pericolo per la strada
- Comprendere l’importanza di regole di educazione stradale per evitare pericoli
- Individuare e comprendere le norme di comportamento per la strada, sul marciapiede e sulla carreggiata per pedoni e automobilisti
- Conoscere e rispettare le norme che regolano la circolazione stradale
- Conoscere la segnaletica stradale orizzontale e verticale
- Percepire, discriminare e riconoscere le caratteristiche dei segnali stradali
- Interpretare la simbologia e il linguaggio convenzionale dei segnali stradali e del semaforo
- Conoscere la funzione del vigile e gli strumenti che usa
- Interpretare i messaggi simbolici della gestualità del vigile
- Interpretare a livello corporeo le norme di educazione stradale
- Realizzare graficamente e costruire con creatività e fantasia i segnali stradali
Il bambino diversamente abile:
- E’ autonomo nelle azioni quotidiane;
- Collabora ad attività di gruppo;
- Impugna correttamente il mezzo grafico;
- Sperimenta materiali nuovi;
- Comunica contenuti emotivo-affettivi;
- Descrive cio’ che disegna;
- Riproduce attraverso il disegno elementi riconoscibili.
Referente del progetto
Rosanna Mininno
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